31/07/2010 15.04
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Investor Relations
Lettera agli azionisti - Bilancio 2009

Rigore, flessibilità e sviluppo

Il 2009 è stato caratterizzato da una forte recessione mondiale dopo anni di crescita incontrastata dell’economia. Il quadro per il 2010 non si profila, per il nostro settore di attività, con significativi segnali di cambiamento: la linea d’orizzonte continua ad essere indefinita, la congiuntura continua ad essere caratterizzata da un alto grado di incertezza e volatilità nei paesi industrializzati mentre segnali di ripresa giungono da alcuni paesi emergenti.
In un contesto economico particolarmente difficoltoso, il mercato, per sua natura, diventa vieppiù competitivo e il perseguimento di una sempre maggiore efficienza deve essere l’elemento che caratterizza l’azione del management di un grande gruppo industriale.
Alla prima riunione dei dirigenti del Gruppo dopo l’acquisizione di Ciment Français, oltre quindici anni fa, a Montecarlo, era il ‘94, il management elaborò lo slogan “low cost producer” quale parola d’ordine per uscire dalla crisi dei primi anni Novanta e per ritrovare nuovo slancio verso la crescita. Tre anni dopo, nel ‘97, il Gruppo consolidava la propria visione strategica e rinveniva le risorse per una robusta espansione internazionale soprattutto nei paesi emergenti. A fine 2008, al manifestarsi di una crisi così profonda che alcuni osservatori definiscono epocale, è stato un movimento naturale per le donne e gli uomini di Italcementi ricompattarsi intorno a quella linea tracciata a Montecarlo.
Oggi il Gruppo è molto più diversificato sotto il profilo dei mercati e più forte patrimonialmente rispetto ad allora, il management ha ormai salde esperienze internazionali, la governance si attesta ai più elevati livelli. Le condizioni interne, in un complesso scenario esterno, sono certamente più solide, ma quel “low cost producer” è rimasto e traccia ancora la nostra rotta. Non una visione conservativa, ma una visione che coniugando rigore e flessibilità, sappia trarre, dalla maggiore efficienza, le risorse per continuare un processo di crescita per linee interne e/o esterne, secondo un corretto equilibrio tra risorse finanziarie e sviluppo industriale.
In quest’ottica l’anno passato è stato caratterizzato da:

  • piani di efficienza che hanno determinato risparmi per circa 240 milioni di euro consentendo di confermare i margini operativi in rapporto ai minori volumi di vendita. Il Mol corrente sui ricavi è rimasto stabile al 19,4%;
  • una scrupolosa gestione del circolante che ha contribuito al miglioramento del cash flow e quindi della posizione finanziaria netta (259 milioni di euro il saldo attivo rispetto a fine 2008);
  • un consistente flusso di investimenti (742 milioni di euro) destinato in larga misura a migliorare ulteriormente l’efficienza industriale del Gruppo attraverso la realizzazione di nuovi impianti. Quattro importanti progetti: negli Stati Uniti, in India, in Marocco e in Italia, a conferma dell’impegno della società per lo sviluppo con uno sguardo attento al futuro.

L’impegno profuso nella conduzione del business caratterizza, di pari passo, anche la gestione dei parametri economici, sociali e ambientali della nostra responsabilità d’impresa. La sostenibilità dello sviluppo, coniugata in una difficile congiuntura, costituisce il segno distintivo della nostra cultura d’impresa che declina quotidianamente ogni rapporto con i nostri interlocutori all’interno e all’esterno del Gruppo. Una prospettiva di crescita nel lungo termine che si basa su un’attenta valutazione e soddisfacimento dei bisogni reali di tutti gli stakeholders.
L’innovazione tecnologica e di prodotto, fattore chiave per una crescita competitiva e sostenibile, sarà sempre più orientata verso nuovi processi e prodotti a ridotto impatto ambientale, verso l’uso più consapevole delle risorse naturali non rinnovabili e verso il continuo miglioramento delle condizioni di sicurezza sul lavoro.
Crediamo nelle persone che lavorano nel nostro Gruppo impegnate con sacrificio e con passione nel tradurre, nella gestione quotidiana, il perseguimento di questi obiettivi.
Il 2010 appare come un anno di difficile transizione che comporterà il mantenimento di un severo rigore gestionale, ma anche di un adeguato grado di flessibilità per saper cogliere le opportunità che si dovessero manifestare.


Giampiero Pesenti                                                                                                         Carlo Pesenti
Presidente                                                                                                         Consigliere Delegato
                                                                                  

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Ultimo Aggiornamento 23/04/2010 13.34.10